top of page
Search

aiditi vision

  • Prisma
  • Nov 2, 2016
  • 2 min read

Angela Di Tomaso, conosciuta come AiDiTi Vision, è specializzata nel mondo del live performance, nei campi del projection mapping, VJing e scenografia per teatri.

Prisma: Qual è la direzione delle tue sperimentazioni visive?

Angela Di Tomaso: Sperimentazione, ripresa della realtà e manipolazione della stessa nella ricerca di significati più profondi che non si denotano dall’estetica, ma che ci sono. “La società dei contrasti” è quella che più mi affascina.

P: Quali le tecniche e gli strumenti che prediligi?

ADT: Dal generativo alla ripresa in loco, il video non ha limiti se non canoni estetici che gli addossiamo per distinguere uno stile dall’altro. Non importa il mezzo che utilizziamo, ma il risultato al quale miriamo.

Comunque i miei software sono: Resolume, Premier, After Effects, Quartz composer e Processing.

P: Che linguaggio ed estetica ne risulta? Perché tali scelte?

ADT: Un mondo misto tra glitch, apparati artificiali e scoperte del naturale. Il tutto messo a confronto in un'estetica dell’errore… l’errore che è proprio all’uomo così come lo è alla macchina

Sono anni che viviamo dell’era del remix, del tagli e cuci , del prendi e fuggi… i miei lavori sono frutto di questa corrente. Non credo ci sarà un’evoluzione immediata nell’arte che possa lasciare un vero segno… Siamo nati tutti sotto il cielo del digitale e dell’open source.

P: Cosa porterai al pubblico per il lancio di Prisma?

ADT: Ciò che porterò sarà un flusso di dati rubati alla realtà durante le mie ricerche e nei miei viaggi.

 

Angela Di Tomaso, also known as AiDiTi Vision, is specialized in the world of live performance, in the fields of projection mapping, VJing and scenography for theaters.

P: What is the direction of your visual experimentations?

ADT: Experimentation, recovery of reality and manipulation of the same in the search for deeper meanings that do not denote from aesthetics, but that are there. "The society of contrasts" is what fascinates me the most.

P: What techniques and tools do you make use of and prefer?

ADT: From the generative to shooting on site, videos have no limits except the aesthetic canons that we attach to them in order to distinguish a style from another. The means we make use of don't matter as much as the result to which we aim. Anyways, my softwares are: Resolume, Premier, After Effects, Quartz Composer and Processing.

P: What language and aesthetics arise? Why are the reasons behind these choices?

ADT: A world that blends glitch, artificial devices and natural discoveries. Everything put in comparison in an aesthetic of the error ... the error that is intrinsic to man as it is to the machine.

It's been years now that we live in the era of remixes, cutting and sewing, grabbing and running... my works are the result of this current. I don't think there will be an immediate evolution in the art that can leave a true sign... We are all born under the sky of the digital and open source.

P: What will you bring to the public for Prisma's launch?

ADT: I will bring a flux of stolen data from reality during my researches and travels.

 

Find out more on AiDiTi Vision:

 
 
 

Recent Posts

See All
bottom of page